11 dicembre 2011

Peperoncini a campanella ripieni sott'olio

Il peperoncino a campanella è una pianta vigorosa, alta fino a 2 metri, che produce numerosissime bacche dalla curiosa forma molto decorativa, che è responsabile del suo nome. Per questo motivo molti li coltivano anche nel giardino. Nel nostro caso però vogliamo apprezzare i frutti piccanti, per le loro doti legate al consumo.

Questo peperoncino non è piccantissimo, ha un discreto spessore della polpa e asciuga molto lentamente per cui, dovendolo macinare o polverizzare per il consumo secco, non presenta qualità pari a quelle di altri peperoncini. Proprio per queste caratteristiche, però, è adattissimo per essere preparato ripieno sott’olio, come il peperoncino tondo calabrese.
 

Ingredienti e dosi

Peperoncini a campanella 500 grammi
Aceto 1 lt

Tonno 200 grammi

Alici sotto sale spinate 4
Capperi 2 cucchiai
Olio extra vergine quanto basta a riempire i vasi

 

I peperoncini si riempiono con un impasto a base di tonno, alici e capperi.
 

Eliminazione dei semi

Lavate i peperoncini, quindi apriteli tagliando un pezzetto del culmine per eliminare il picciolo e aprire un varco sufficiente alla eliminazione dei semi. Questi sono i maggiori responsabili della piccantezza, quindi vanno eliminati tutti con cura. Eventualmente lavateli ancora per favorire l’eliminazione di tutti i semi ancora nascosti all’interno.

 

Prima bollitura

Portate a ebollizione una mistura di acqua e aceto ( o vino bianco e aceto) al 50%, sufficiente a coprire i peperoncini quando li verserete nella pentola. Salate poco. Se vi piace potete aggiungere alloro, chiodi di garofano, ginepro.

 Quando la mistura bolle versate i peperoncini, fare riprendere il bollore e lasciate bollire per 3 minuti.
Scolate, mettete i peperoncini capovolti su un panno e lasciateli asciugare per una notte.

I peperoncini a campanella sono un prodotto dell'orto veramente originale per la forma caratteristica che ne determina il nome.
 

Preparazione del ripieno
Mettete tonno, alici e capperi in un frullatore e fate girare brevemente per ottenere un composto che non sia eccessivamente cremoso, ma ancora leggermente fibroso.  Riempite i peperoncini usando eventualmente la punta di un coltello o il manico di un cucchiaino o un attrezzo equivalente

Disponete i peperoncini riempiti nei vasi precedentemente sterilizzati, tenendo la parte con il ripieno visibile in alto, e fermandovi a un centimetro minimo dal bordo. Potete pressare leggermente per far scendere l’olio. Riempite ancora di olio in modo da coprire perfettamente tutti i peperoncini.

Per riempire i peperoncini potete usare il manico di un cucchiaino, che rende agevole l'operazione anche se il foro è piuttosto stretto.
 

Sterilizzazione

I vasi e i tappi vanno sterilizzati una prima volta da vuoti, facendoli bollire per dieci minuti in acqua. Una volta riempiti rimetteteli nella stessa pentola tenendoli dritti. Per evitare che traballino durante la bollitura, con il rischio di rotture, fermateli saldamente inserendo stracci o carta di giornale tra l’uno e l’altro. Fate bollire nuovamente  per 20 minuti circa.

Prima di chiudere e sterilizzare i vasi coprite il tutto con un centimetro di olio extravergine.
 

Lasciate raffreddare  anche nella stessa pentola di sterilizzazione, toglieteli, asciugateli perfettamente e applicate una etichetta con il nome del prodotto e la data di confezionamento. I peperoncini ben sterilizzati possono conservarsi anche fino a un anno. Conservate al fresco e al buio.

Altri post interessanti:
Amico congelatore: bieta
Amico congelatore: carote
Coste di bieta pastellate
Quando raccogliere i semi nell’orto Dicembre nell’orto. Tabella delle semine.

 


Coltivare l'orto
gruppo aperto


ISCRIVITI


Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone
DIVENTA FAN

BUON ORTO A TUTTI!!!

Trackback

L'URL per fare trackback su questo post è: http://cucinareleverdure.myblog.it/trackback/4103781

Commenti

complimenti date sempre buoni consigli,. grazie

Scritto da: donata | 15 dicembre 2011

Rispondi a questo commento

Sono felicissima di avere trovato questo sito! Ho un orto non troppo grande ed una serra no riscaldata che una volta mio padre coltivava magnificamente. Da quando no c'è più mi sto cimentando io, ma credo di avere bisogno di buoni consigli che mi permettano di non impiegare troppo tempo, ma di avere buoni risultati.
Mi piacerebbe tanto avere il calendario lunare aggiornato al 2012.

Scritto da: Eleonora Mauri | 02 gennaio 2012

Rispondi a questo commento

Scrivi un commento