11 dicembre 2011

Crema di peperoni sott’olio

Novembre e dicembre coincidono con la necessità  di liberare l’orto dalle piante di peperoni, che ormai hanno concluso il loro ciclo produttivo. Assieme a molte bacche pronte ad essere consumate, accade spesso che sulle piante ne siano presenti altre, non ancora completamente mature ma pur sempre commestibili.

A molti piange il cuore pensando di dover eliminare questi frutti ancora immaturi, spesso presenti in quantità rilevante sulle cime più alte delle piante. Del resto, anche lasciandoli ancora nell’orto il clima non ne consentirebbe più la maturazione. Certamente è possibile consumarli subito, ma spesso sono troppi. Allora, che fare per non sprecare queste risorse che ci sono pure costate lavoro, fatica, cure e concimi?

Gli ultimi peperoni possono essere usati per ricavarne una gustosa crema da conservare sottolio. Le piante estirpate dal terreno potranno essere aggiunte al mucchio del compost, dopo averle sminuzzate.
 

L’orticoltore saggio sa che nulla deve andare sprecato nell’orto. Quindi estirperemo tutte le piante, mettendo in un secchio tutti i peperoni di qualunque grandezza siano. Le piante così spogliate verranno tagliate a pezzi di 10 cm circa e messe sul mucchio del compost: saranno un ottimo coadiuvante di fertilizzazione per le colture dell’anno prossimo. I peperoni invece li utilizzeremo per una gustosa conserva.

I peperoni ben lavati vanno ridotti in pezzi per essere cucinati in una padella o teglia bassa.
 

Poiché molti non hanno una dimensione sufficiente per essere conservati a pezzi sottaceto, li useremo per ricavarne una crema che conserveremo sottolio e sarà utilissima per guarnire crostini o antipasti simili nelle feste natalizie o in altre occasioni simili; naturalmente, la crema sarà ottima anche sulla tavola di ogno giorno

I peperoni vanno cotti come se dovessero essere mangiati.
 

Dopo aver ben lavato i peperoni ed eliminata ogni parte non sanissima, li ridurremo in pezzi e li faremo cuocere in padella con un soffritto di aglio e cipolla. Aggiungete il sale e, a seconda della dimensione della padella, da mezzo bicchiere ad uno pieno di aceto per favorire la conservazione. Non aggiungete acqua, i peperoni stessi rilascerebbero da soli il liquido sufficiente alla cottura.

Lasciate cuocere fino a quando i peperoni sarebbero pronti per essere mangiati subito

Dopo la cottura vanno passati al passaverdure per ricavarne una crema.
 

Passate i peperoni con l’aiuto di un passaverdure usando il disco con i buchi medi per ottenere una crema. Questa crema mettetela in un colapasta per una notte affinché possa scolare dall’impasto tutta l’acqua rimanente dopo la cottura. Meno acqua ci sarà nella crema, più si conserverà meglio.

Fate scolare la crema per una notte, poi aggiungete olio a piacere mescolando bene, infine mettetela nei vasetti e sterilizzate.
 

In precedenza avevate sterilizzato i vasetti destinati a contenere la crema, facendoli bollire assieme ai tappi per cinque minuti. Li avete fatti asciugare tenendoli capovolti su un panno mentre anche i peperoni perdevano il loro liquido.

Togliere la crema di peperoni dal colapasta passandola in un altro contenitore: aggiungete olio extravergine girando accuratamente con un cucchiaio di legno, finché la pasta sarà morbida e gradevole: lo riscontrerete spalmandola su un pezzetto di pane e assaggiandola.
A questo punto riempite i vasetti con cura, badando che non restino sacche di aria, fino a 1,5 cm dal bordo superiore. Copriteli con 1 cm di olio, chiudeteli e metteteli nuovamente nella pentola di sterilizzazione. Qui i vasi debbono stare dritti e non devono traballare durante la cottura, per evitare che possano rompersi. Assicuratevi perciò che stiano ben fermi inzeppando tra l’uno e l’altro degli stracci o della carta di giornale. Fate bollire per circa 20 minuti. Se questa bollitura di sterilizzazione è fatta con cura la vostra crema si conserverà almeno per un anno, tenendo conto però che i vasetti, quando aperti, vanno consumati entro pochi giorni e comunque la crema va sempre tenuta ben coperta di olio.
 

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Commenti

Grazie per il suggerimento, lo proverò senzaltro. Complimento per il sito è molto gradito. Ciao domenico

Scritto da: domenico | 15 dicembre 2011

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Anche se ikn ritardo mi è venuta la passione per l'agricoltura.Durante l'estate mi diletto a coltivare un pezzo di tderreno di circa 300 metri e poichè sono un ignorante in materia mi farebbe piacere avere dei consigli da esperti come voi per avere un buon raccolto. vorrei sape se le zucchine ,comunamente chiamate san Pasquale hanno bisogno di sostegno. Ultima cosa come va preparato il terreno e quando prima.Grazie

Scritto da: pasquale | 26 febbraio 2012

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